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La Giornata Internazionale della Donna, che si festeggia ogni anno l’8 marzo, è stata istituita per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne.

La scelta della data dell’8 marzo è stata per molto tempo collegata ad una tragedia accaduta nel 1908 nell’industria tessile Cotton di New York, dove molte operaie rimasero uccise da un incendio. In realtà questo fatto non è mai accaduto, e probabilmente è stato confuso con l’incendio della fabbrica tessile Triangle, avvenuto nel 1911, dove morirono 146 persone (123 donne e 23 uomini).

Storicamente la data dell’8 marzo fu fissata durante la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste, che si svolse a Mosca il 14 giugno 1921, nella quale fu istituita la Giornata internazionale dell’operaia.

Da allora di anni ne sono passati molti e anche se la Festa della Donna ha perso col tempo molto del suo significato sociale, riducendosi quasi ad una festa consumistica, a noi piace ricordarne il primitivo messaggio legato alle conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne.

E’ per questo motivo che abbiamo pensato di fare un regalo speciale alle donne che lavorano.

Nei giorni 21 marzo e 22 marzo presso la nostra sede di Casoria (NA) organizzeremo 2 Corsi per addetti alla Prevenzione Incendi ai sensi del D.M. 10 marzo 1998.

Il corso sarà completamente gratuito e riservato alle donne che lavorano.

 

In cosa consiste il corso?

La lotta antincendio è una formazione antincendio a cui il lavoratore ha diritto per legge.

L’Addetto Antincendio è una figura prevista dall’attuale normativa antinfortunistica che ha l’incarico di attuare le misure di prevenzione incendi, della lotta antincendio e della gestione delle emergenze ad essa relative.

Il corso sarà costituito da una sessione teorica e da una sessione pratica al termine delle quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione valido ai sensi del D.lgs. 81/08 per aziende a rischio di incendio medio (8 ore).

 

Come partecipare?

Basta inviare una mail all’indirizzo info@gidierre.it con i seguenti dati per la prenotazione:

 – Richiesta di partecipazione al Corso Antincendio gratuito per le donne

– Nome e cognome partecipante:

– Azienda:

– Indirizzo email a cui essere contattati:

– Indirizzo telefonico a cui essere contattati:

 

Naturalmente per motivi di spazio e di efficacia della formazione non potremo accontentare tutte le richieste che ci giungeranno per cui accoglieremo solo le prime 30 richieste che ci arriveranno (15 partecipanti per il giorno 21 marzo e 15 partecipanti per il giorno 22 marzo).

Importante: vale il principio “un’azienda-una donna” per cui non potranno essere accettate richieste di più prenotazioni da parte di ciascuna azienda.

 

Noi l’8 marzo abbiamo pensato di festeggiarlo così, con voi: Buona Festa della Donna!

Il Team Gidierre

Non tutti sono a conoscenza delle normative che interessano gli arredi scolastici e spesso accadono infortuni che potrebbero essere evitati.

Una sedia a scuola non può essere una sedia qualsiasi, così come non può essere scelto a caso un banco scolastico.

Esistono a tal proposito specifiche norme UNI – Ente Italiano di Normazione che disciplinano tipologie e misure degli arredi scolastici.

Vediamole in dettaglio in modo da essere in grado di orientarci per il benessere dei nostri ragazzi.

 

Banchi e sedie – UNI EN 1729
Le caratteristiche di banchi e sedie sono descritte dalle norme della serie UNI EN 1729 che stabiliscono ad esempio che:

  • i bordi del sedile, dello schienale e dei braccioli delle sedie che vengono a contatto con l’utilizzatore devono essere arrotondati con un raggio minimo o uno smusso di 2 mm. Le superfici devono essere lisce, le estremità rivestite per evitare di generare schegge taglienti;
  • ogni sedia o banco “a norma” deve superare una serie di prove di laboratorio tra le quali quelle di stabilità, di resistenza, di durata e d’urto;
  • in relazione all’altezza dello studente (da 80 cm per i bambini fino ai due metri per i ragazzi), le norme assegnano agli arredi scolastici delle vere e proprie “taglie”. In questo modo le norme intendono favorire l’adozione di una corretta postura contribuendo allo sviluppo psicofisico di bambini e ragazzi che ormai trascorrono gran parte della loro giornata a scuola.

Per una corretta postura, la norma prescrive che lo schienale debba avere un’inclinazione compresa tra i 95° e i 110°, questo indipendentemente dalla statura dello studente.

Le norme fissano le dimensioni delle sedie e dei banchi scolastici anche in relazione alla crescente diffusione dell’utilizzo di PC nella didattica. Gli arredi scolastici a norma sono progettati in modo che gli studenti possano appoggiare le braccia mantenendo le spalle rilassate sia che si trovino dinanzi ad un monitor sia che siano alle prese con i più tradizionali quaderni a righe o quadretti.

Come si riconoscono gli arredi scolastici a norma? Le sedie e i banchi scolastici dovranno recare ben visibili:

  • la “taglia” o il codice colore (ad ogni codice colore corrisponde una “taglia diversa”)
  • il nome o logo del fabbricante, del distributore, dell’importatore o del venditore
  • la data di fabbricazione che specifichi almeno l’anno e il mese di produzione

 

Cattedre – UNI 4856

Esiste una norma specifica anche per i docenti: si tratta della UNI 4856 che stabilisce i requisiti di stabilità, resistenza e durabilità e i relativi metodi di prova per cattedre e sedie destinate agli insegnanti.
Oltre a tali requisiti la norma prende anche in considerazione quelli delle superfici dei componenti metallici (ad esempio la resistenza alla corrosione), i requisiti delle parti mobili (ad esempio la durata e la resistenza delle guide dei cassetti) e i requisiti dei pannelli a base di legno (ad esempio le emissioni di formaldeide).

 

Lavagne – UNI EN 14434
Le lavagne rientrano nel campo di applicazione della norma UNI EN 14434 che riguarda tutte le “superfici verticali di scrittura”. La norma ha l’obiettivo di prevenire lesioni gravi durante il normale utilizzo delle lavagne: per questo motivo specifica, ad esempio, che:

  • nessuna parte della superficie verticale deve costituire un potenziale pericolo per l’utente
  • la superficie deve essere tale da evitare danni agli indumenti e macchie durante l’utilizzo
  • tutti i bordi e gli angoli accessibili devono essere arrotondati
  • tra le varie parti della lavagna che si muovono in relazione l’una all’altra deve esserci sempre una distanza di sicurezza che deve essere meno di 8 mm o più di 25 in ogni posizione durante il movimento.

Le lavagne “a norma” vengono sottoposte a prove per verificarne l’attitudine alla scrittura e alla cancellazione, la resistenza all’abrasione, alla graffiatura, all’urto e alla macchiatura.

Le lavagne oltre ad essere sicure devono anche essere facili da usare, la UNI EN 14434 fornisce alcuni requisiti ergonomici, come ad esempio il posizionamento di comandi e maniglie. Infine la norma stabilisce la documentazione che deve accompagnare questi prodotti come, ad esempio, le istruzioni per il montaggio e l’installazione.

 

Buon Lavoro e Buona Scuola

In questo articolo ti indicherò 4 semplici mosse per essere in regola con la Squadra Antincendio Aziendale:

 

  1. Classifica la tua azienda
  2. Designa gli Addetti alla Squadra Antincendio Aziendale
  3. Assicura la formazione degli addetti designati
  4. Informa tutti i dipendenti su come comportarsi in caso di incendio

 

 

  1. Classifica la tua azienda

Il D.M. 10 marzo 1998 definisce 3 tipologie di aziende:

 

Azienda a Rischio di Incendio Elevato

Azienda a Rischio di Incendio Medio

Azienda a Rischio di Incendio Basso

 

Per definire quale sia il livello di rischio antincendio della tua azienda devi seguire le indicazioni dell’Allegato I del D.M. 10 marzo 1998 (naturalmente se non ti risulta facile fare tale valutazione puoi contattarmi e sarò felice di darti una mano)

 

  1. Designa gli Addetti alla Squadra Antincendio Aziendale

Stabilisci quanti e quali dipendenti devi nominare quali Addetti Antincendio.

La norma non definisce quanti e quali debbano essere gli addetti ma rimanda al tuo giudizio per stabilire una squadra adeguata alla tua azienda.

Un buon criterio di scelta può essere questo:

  1. Almeno un addetto ogni 30 dipendenti per ogni turno lavorativo
  2. Almeno un sostituto per ogni addetto (per sopperire in caso di assenza o di ferie)
  3. Almeno due addetti presenti contemporaneamente per turno
  4. Coinvolgi nella scelta il tuo RLS per individuare persone realmente motivate. Formalizza il coinvolgimento del RLS nella scelta facendogli firmare per presa visione il modulo con il quale nomini il singolo addetto antincendio.

 

  1. Assicura la formazione degli Addetti Antincendio

Ogni Addetto Antincendio deve frequentare un corso iniziale di abilitazione avente la seguente durata:

 

Aziende a Rischio di Incendio Elevato:         16        ore

Aziende a Rischio di Incendio Medio:           8          ore

Aziende a Rischio di Incendio Basso:           4          ore

 

 

  1. Informa tutti i dipendenti su come comportarsi in caso di incendio

Affinché tutto ciò che hai organizzato in azienda per la gestione delle emergenze funzioni effettivamente è indispensabile che ci sia la giusta informazione a tutti i presenti in azienda.

Questo significa che tutti devono conoscere cosa fare in caso di incendio, chi avvisare, quale comportamento tenere, chi sono gli addetti alla squadra antincendio.

Oltre a specifici incontri di informazione nei quali illustrare come l’azienda ha deciso di gestire le emergenze possono essere utili planimetrie affisse in luoghi ben visibili riportanti le vie di fuga e la posizione delle attrezzature antincendio (estintori, idranti, allarmi, ecc.).

Altro ottimo sistema di informazione è effettuare la prova annuale di emergenza ed evacuazione.

 

 

Per finire un’utile precisazione:

Nei casi di seguito riportati, oltre al Corso di Formazione degli addetti antincendio di cui cui ti ho appena parlato, il personale da te designato deve sostenere un esame presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco per conseguire l’Idoneità Tecnica:

 

  • industrie e depositi di cui all’art. 4 e 6 del D.Lgsl. 334/99 e s.m.i.
  • fabbriche e depositi di esplosivi
  • centrali termoelettriche
  • aziende estrattive di oli minerali e gas combustibili
  • impianti e laboratori nucleari
  • depositi al chiuso di materiali combustibili con superficie superiore a 10.000 mq
  • attività commerciali ed espositive con superficie coperta superiore a 5.000 mq
  • scali aeroportuali, infrastrutture ferroviarie e metropolitane
  • alberghi con oltre 100 posti letto
  • ospedali, case di cura e case di ricovero per anziani
  • scuole di ogni ordine e grado con oltre 300 persone presenti
  • uffici con oltre 500 dipendenti
  • locali di spettacolo e trattenimento con capienza superiore a 100 posti
  • edifici pregevoli per arte e storia, sottoposti alla vigilanza dello Stato ai sensi del R.D. 7 novembre 1942, n. 564, adibiti a musei, gallerie, collezioni, biblioteche, aperti al pubblico superiori a 1000 mq
  • cantieri temporanei o mobili in sotterraneo per la costruzione, manutenzione e riparazione di gallerie, caverne, pozzi ed opere simili di lunghezza superiore a 50 m
  • cantieri temporanei o mobili ove si impiegano esplosivi

 

  Buon Lavoro